Neomamme, consigli di sopravvivenza

Neomamme, consigli di sopravvivenza

I primi giorni di vita del neonato possono mettere a dura prova tutte le mamme. Lo scombussolamento dato dalla modifica repentina del sistema ormonale e dal cambio delle abitudini quotidiane, può dare origine a un insieme di sintomi psicologici e fisici caratterizzati da ansia, irritabilità, umore altalenante. Nei casi più gravi si parla di vera e propria depressione post-partum, o Maternity Blues, sperimentato da diverse neo-mamme.
É essenziale essere preparate a questa possibilità, per sapere in anticipo a cosa si può andare incontro e affrontarlo con maggiore serenità, tuttavia se questi sintomi perdurano oltre le due settimane, è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti.
La strategia per far fronte a questi importanti cambiamenti consiste, principalmente, nel predisporre in anticipo l'ambiente in cui verrà accolto il bebè e preparare sè stesse a tutte le eventuali esigenze del piccolo, seguendo anche alcuni consigli per minimizzare lo stress.

Limitare le visite e chiedere aiuto

Uno degli aspetti che possono risultare più stressanti per le neo-mamme sono le continue visite di amici e parenti. Nonostante siano una manifestazione di affetto e vicinanza, spesso una donna ha bisogno, specie nei primi giorni di vita del bebè, di riposarsi e cominciare ad organizzare la propria vita in base alle esigenze del nuovo arrivato. E le visite, soprattutto se prolungate, possono comprometterne la pianificazione. Non bisogna avere paura di dire no, quindi, in particolar modo quando si sente che non è il momento giusto e si ha la necessità di dedicarsi ad altro, focalizzandosi sul piccolo, bisogno di cure e coccole.
Nel caso in cui siano inevitabili, non si deve aver timore di risultare trasandate, o che la casa sia disordinata. Chiunque può capire che la condizione in cui ci si trova richiede molto impegno e poco tempo per dedicarsi alle pulizie della casa o alla cura di sè stesse.
É importante però chiedere anche aiuto. Seppur la cura della persona possa essere messa temporaneamente da parte, soprattutto per quel che riguarda i dettagli, è essenziale prendersi anche dei ritagli di tempo da dedicare alle attività imprescindibili.
Molte neo-mamme, se si ritrovano in casa completamente da sole, hanno difficoltà perfino nel farsi la doccia in pace o lavare i piatti.
Limitare le visite non significa, quindi, rifiutare a priori l'aiuto concreto delle persone più vicine, amiche e nonni compresi. La mamma ha il diritto di potersi lavare, andare dal parrucchiere, e passare almeno un pò di tempo a svagarsi.

Il ruolo del padre

Un errore comune è ritenere che la cura del neonato durante i primi mesi di vita sia appannaggio esclusivo della mamma. Si tratta di un pensiero abbastanza comune, non solo fra gli uomini, ma anche fra le donne.
Eppure anche il padre deve trovare il suo spazio nella vita del figlio, seppur piccolo e bisognoso di cure materne. Se è la madre a doversi occupare, ovviamente, dell'allattamento ( a meno che non opti immediatamente per il biberon), è consigliabile fare dei turni, ad esempio durante la notte, per riaddormentare il bambino. Oppure suddividere i compiti, e lasciare che il padre si occupi del bagnetto o delle passeggiate all'aria aperta.
La distribuzione dei compiti è molto importante, non solo per garantire il benessere della mamma, ma anche per rafforzare il rapporto di coppia e l'unità stessa della famiglia, nonostante sia cosa certa che il rapporto di simbiosi fra la mamma e il bebè sia assolutamente insostituibile.

La psiche del neonato e il rapporto con la mamma

Come accennato, dalla nascita fino ai tre anni circa, il bambino vive con la mamma un rapporto di simbiosi assoluta. Questo significa che non si concepisce ancora come un individuo, ma come un'entità perfettamente interconnessa con la madre. Il neonato ha imparato a riconoscere il battito del cuore materno dentro l'utero. Per questo motivo l'abbraccio risulta avere un effetto tranquillizzante. Coccolare il neonato, permettergli di stare a contatto, è vitale. La coccola è una fonte di vero e proprio nutrimento, non solo psichico, ma anche fisico. É stato dimostrato che non toccare mai un neonato può dare origine a diversi problemi, anche di crescita.
E la prima coccola è sempre quella della mamma, di cui il neonato ha memorizzato, a livello istintivo, l'odore.
Molte ostetriche, nei corsi di preparazione al parto, consigliano alle donne incinte di dormire con una copertina da usare successivamente per scaldare il neonato nella culla. Il bebè infatti è in grado di riconoscervi l'odore della mamma e calmarsi.
Ci sono diversi strumenti che possono aiutare le mamme a tenere il bambino vicino a sè durante le faccende quotidiane, e usufruire dell'effetto rilassante della loro vicinanza fisica. Uno di questi è il set pelle a pelle, costituito da fasce all'interno delle quali mettere il piccolo, legandolo ben stretto al busto.
I movimenti della mamma, uniti al suo odore e al battito cardiaco, aiuteranno il piccolo ad addormentarsi, riproducendo la sensazioni percepite quando si trovavano ancora nell'utero.

Sonno e alimentazione

Una delle cose più difficili da affrontare per la mamma è la mancanza di sonno.
É bene sapere che difficilmente la mamma potrà dormire come prima. Un neonato non è in grado di dormire per molte ore di fila infatti.
Seppur con una certa variabilità soggettiva, ogni neonato si sveglia durante la notte, ed ha bisogno sia di coccole che di latte.
Qualora la mamma decida di allattare (opzione sempre raccomandata per la salute del bambino), un'ottima soluzione è usare un lettino affiancato. In questo modo si ha sempre vicino il piccolo e basterà allungare le braccia per portarlo al seno.
Molti dei risvegli del bebè sono dovuti però anche al freddo, specie durante l'inverno. In questi casi l'ideale è usufruire di un sacco nanna. Il sacco nanna infatti ha il vantaggio di tenere sempre il bambino al caldo, impedendogli di scoprirsi, perché viene agganciato come una tutina.
Un altro rimedio per ovviare al freddo, è munire il neonato di un berrettino.
Il berrettino è fondamentale, e viene usato fin dalla nascita (spesso viene fornito addirittura dagli ospedali alla nascita e usato anche nei mesi più caldi). Il bebè tende a disperdere calore facilmente dalla testa, per ragioni anatomiche: la testa è più grande rispetto al resto del corpo.
Per il berrettino è bene scegliere materiali traspiranti, che non irritino la pelle, come il cotone.
Si possono comprare sacchi nanna, berrettini e copertine anche in comodi set prima coccola, che combinano diversi accessori di estrema utilità e sono molto apprezzati come regalo per le neo-mamme.
Per quanto riguarda la mamma invece, questa deve imparare a dormire quando dorme il bambino. Abituarsi cioè a spezzare il sonno sulla base delle esigenze del piccolo. Sebbene in un primo momento possa risultare difficile e possa dare moltissimi problemi, entro breve tempo diventerà un'abitudine e sarà sempre più facile riprendere sonno dopo degli intervalli di attività, soprattutto se si segue un'alimentazione sana, senza eccessi, e senza sostanze troppo stimolanti come la caffeina.
La cura del corpo risulta fondamentale per affrontare tutti gli stravolgimenti che il puerperio porta con sè. Oltre a mangiare leggero, è consigliabile bere molta acqua, soprattutto durante l'allattamento. Per produrre un'adeguata quantità di latte infatti, bisogna avere un'idratazione perfetta.

L'importanza dell'allattamento

Sono sempre di più i pediatri che, in accordo alle raccomandazioni dell'OMS, consigliano di allattare i neonati almeno per i primi tre mesi di vita, e proseguire, idealmente, fino ai 6 ed oltre (anche a svezzamento iniziato).
Il latte infatti è ricco di componenti essenziali per la salute del bambino, difficilmente sostituibili da altre soluzioni sintetiche.
Non si tratta però soltanto di un'attività primaria dal punto di vista nutritivo, è anche un modo per stabilire un legame affettivo col neonato.
L'allattamento permette alla mamma di produrre ossitocina, l'ormone dell'amore. Ciò significa che è la natura stessa ad aver predisposto una meravigliosa strategia per stimolare l'affetto della neo-mamma mentre nutre il piccolo.
I primi giorni di vita del neonato risultano i più impegnativi dal punto di vista dell'allattamento. Il seno non è ancora pronto, e anche quando l'attaccamento del bebè è appropriato, si può sentire dolore.
Per ovviare a questo problema esistono delle creme per indurire i capezzoli, ed altre, che ad allattamento avviato, permettono di minimizzare il rischio di ragadi e irritazioni. Si tratta di prodotti assolutamente sicuri, che rendono più facile il lavoro della mamma, e permettono di prolungare l'allattamento (spesso viene abbandonato dalle mamme all'insorgenza di una di queste complicazioni).
Uno strumento che agevola molto l'allattamento è il set pelle a pelle. Tenere sempre il bambino con sè, vicino al seno, consente di allattarlo velocemente in qualsiasi situazione.
Vale la pena ricordare inoltre, che l'allattamento è a tutti gli effetti il metodo più valido per addormentare il bambino, cullandolo e stringendolo nell'abbraccio materno.

Supporto psicologico per le neo-mamme

Il post parto può essere un momento di grande difficoltà per le donne sole, soprattutto per quelle che non sono abituate a condividere le proprie emozioni.
Parlare con il partner, richiamando la sua attenzioni sui sentimenti che si provano, non soltanto si rivela utile per allacciare un rapporto più profondo, ma è anche una maniera per esporre dubbi, timori e pensieri e conseguentemente sentirsi più leggere.
Anche rapportarsi con altre neo-mamme può essere d'aiuto. Parlare con donne che hanno lo stesso vissuto, nello stesso momento, rappresenta un valido supporto psicologico. Allo stesso modo i gruppi di auto permettono di sentirsi meno isolate, imparare a riconoscere le proprie esigenze, e acquisire anche determinate competenze.
Non bisogna mai dimenticare che il benessere della mamma equivale al benessere del bambino. Avere cura di sè stesse, sotto qualsiasi profilo, significa automaticamente prendersi cura anche del neonato.
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